martedì 5 maggio 2015

Oggi è così...

Sono uscita da lavoro, un'altra giornata inconcludente...
Cuffie nelle orecchie, mi butto nel traffico, il rumore della città è annullato dagli Asian Dub Fundation che tiene il ritmo!
Mi specchio in una vetrina, vorrei spaccarlo quel vetro e quella persona che vedo!
Respiro profondamente e vado avanti, una signora mi fissa, guarda il mio berretto nero in testa e i segni, i miei.... la guardo negli occhi e lei si gira... troppo facile girarsi dall'altra parte e dimenticare quello che si è visto....facciamo a cambio vuole?! lei con tutti quei bei pacchetti di brand prestigiosi chissà cosa avrà pensato di questa ragazza grassa e senza capelli che cammina a testa bassa per non incrociare lo sguardo di nessuno?

Ho fame! la fame nervosa di quando vorrei buttare dentro il mondo... penso a quale bar entrare per comprare qualcosa...
Vado in stazione così poi mi metto in treno e nessuno mi guarda!
Il treno prima è in ritardo ma per me significa rientrare 20 minuti prima, non posso rinunciare a tornare prima per abbuffarmi... no non puoi cretina!
Cammino spedita verso il binario... il treno è davanti a me, ce l'ho quasi fatta... passo davanti i distributori automatici.. mi blocco prendo una moneta dal portafoglio e come in trans compro un twix... lo nascondo nella manica della maglia non voglio che mi vedano comprare cibo e per di più schifezze..
Entro nel treno... cazzo è strapieno!
Tutti ammassati, non posso mangiare cosa penserebbero, anzi lo so!
... certo che sei grassa cretina se continui a mangiare queste schifezze!
Metà viaggio in piedi,  finalmente mi siedo, finalmente posso prendere quel cioccolato... borsa sempre sulle gambe nel vano tentativo di nascondere fianchi pancia, seno... prendo il cellulare, scrivo questo post... intanto ho mangiato la cioccolata senza quasi accorgemene e non ricordo nemmeno che sapore aveva, ho buttato dentro cibo questo basta...
Finché basta

16 commenti:

  1. Anche io odio mangiare in pubblico se sono da sola, soprattutto in treno, soprattutto se non è ora di pranzo. Ho l'impressione che tutti mi fissino, che tutti mi guardino con disprezzo perché mangio - ancora! - nonostante sia già obesa, che tutti pensino "certo che sei grassa, se mangi a quest'ora!" e vale dalla pizza unta allo yogurt, mi sento comunque giudicata.
    Perciò ti capisco, e capisco anche quella improvvisa NECESSITÀ di mangiare, di infilarci qualcosa in bocca e nello stomaco solo per riempire un vuoto che il cibo non può riempire comunque.
    Ti abbraccio!

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    1. In generale mi sento a disagio a mangiare in pubblico, anche a pranzo o cena... poi dipende se esco a mangiare una pizza con gli amici no però un lieve senso di disagio c'è sempre... alcune volte compro schifezze come ieri ma poi non le mangio almeno non subito aspetto di essere quasi sola... allora mi rendo conto (sempre dopo ahime) che non era davvero fame ma solo un meccanismo psicologico negativo!
      ps: tu non sei obesa Euridice stai distorcendo la realtà! anzi sei una bellissima ragazza! :)

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  2. Io sono costretta a far colazione in treno ogni giorno..non sai che disagio...

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    1. Ti capisco perfettamente Natalie! :)

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  3. Fatti meno pippe mentali. Io mangio i mars mentre guido la macchina, e adoro la gente che mi guarda godere quando mangio i miei dolci preferiti... perché io li sto mangiando, e loro no. Mauhahah!

    Ispy 2.0

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    1. Come ho risposto a Franco sono geneticamente programmata per sentirmi costantemente sotto giudizio!
      Anche se magari gli altri neanche mi vedono, io ho la costante sensazione di essere in una gabbia con mille luci e telecamere e spettatori che mi scrutano!
      lo so sono abbastanza pazza!! :)

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    2. Ci sono test che sembrerebbero riportare che le persone che ci "fissano", si son dimenticate di noi in meno di 1 minuto, poiché il nostro cervello non memorizza TUTTE le persone che incontra nel quotidiano, sarebbe impossibile. Spesso le persone ci guardano, ma non ci vedono. ;)

      Ispy 2.0

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    3. Mmmh questi test mi convincono poco in realtà!! ;) Dipende da chi incontri: la maggioranza ovviamente non li ricordi, come succede anche a me, ma poi ci sono quelli che ti colpiscono sia nel bene che nel male e ti si stampano alla mente almeno per un po'...

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  4. E io che mi lamento dei miei sessanta chilometri giornalieri dentro Roma... ;) ma che ti frega della gente... viviamocela 'sta vita.. e cogliamo opportunità, su questo hai tutta la ragione del mondo...

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    1. 180 Km circa tra andata e ritorno ogni giorno... e scusa se è poco! ;)
      Riguardo il fregarmene... impossibile! sono geneticamente programmata per soffrire il giudizio altrui... è un istinto primordiale che mi porta a chiedermi costantemente cosa pensano di me, come mi vedono... è una tortura autoinflitta! :)

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  5. Mi ha colpito molto le ultime due righe dell'ultimo paragrafo: "intanto ho mangiato la cioccolata senza quasi accorgemene e non ricordo nemmeno che sapore aveva, ho buttato dentro cibo questo basta". Capisco benissimo la sensazione, fidati. Capisco cosa significa mangiare quasi meccanicamente le cose, come se si fosse un'automa. Questo è anche il mio personale circolo vizioso del binge eating: mangiare senza assaporare davvero, senza gustare, senza riconoscere un'aroma piuttosto che un altro. Non è un problema irreversibile, è solo il meccanismo iniziale di quando si ha un brutto rapporto con il cibo (in questo caso).

    Vorrei che le mie parole potessero spronarti ad assaporare la vita, sebbene difficile e tortuosa. Vorrei che tu potessi gustare un Twix senza la convinzione che gli altri possano giudicarti. Vorrei che tu fossi libera: libera di mangiare se ne hai voglia, libera di gustarti uno snack perchè è buono e basta (senza troppe paure che, essendo un fuori pasto, allora "non va bene"). Vorrei poterti scuotere, per farti illuminare il viso e camminare a testa alta. Perchè ognuna/o di noi, in quanto esseri umani, lo meritiamo. Anche tu.

    Un Abbraccio

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    1. Sai qual'è la cosa che mi fa arrabbiare di più, che non ostante debba confessare di avere un brutto rapporto con il cibo, questo non mi impedisce di controllarmi... vado bel panico è vero, non mangio davanti agli altri o comunque se lo faccio mi sale un ansia terribile... ma poi mangio comunque in altri momenti e sono sempre enorme... non enorme tipo qualche chilo in più ma sono il doppio della stragrande maggioranza di voi.. e non scherzo!
      E allora mi chiedo che razza di disturbo è il mio? in che categoria rientra?
      Ho capito che sfogo sul cibo sopratutto i sentimenti negativi: butto dentro per riempire il vuoto è palese come il sole e allora perchè continuo a farlo? Perchè non mi fermo?

      Ci sono tanti modi per complicarsi la vita, io oltre a quelli imposti dal destino, ne ho scelti altri, lenti ma inesorabili.... Mi chiedo se un giorno avrò il coraggio di prendere in mano la mia vita: per il lavoro (che vorrei cambiare); per il mangiare (vorrei avere un rapporto più sano con il cibo) e in generale per la mia vita (vorrei stravolgere tutto)... Chissà... intanto grazie per il commento Val.!!
      Un Abbraccio enorme! :)

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    2. Magari NONOSTANTE se lo scrivevo tutto attaccato era meglio! XD

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  6. molte persone che hanno conosciuto e convissuto con disturbi alimentari detestano mangiare in pubblico... quando non ci farai più caso avrai davvero un buon grado di autonomia dalla patologia che ti affligge!

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    1. si do molta importanza al cibo effettivamente, anche se intorno a me nessuno lo nota... spero un giorno di poter avere un rapporto più sano con l'alimentazione! :)

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  7. Te lo auguro molto di farcela ad avere un rapporto più sano con l'alimentazione...come di trovare il coraggio di fare altre cose che vorresti.
    Comunque le persone per strada a volte ci guardano ma in realtà non vedono stanno guardando i loro pensieri,altre volte ci guardano perché qualcosa li colpisce in negativo come in positivo e non guardano solo te perché sei un po' cicciotella come dici,guardano anche come me e pensano "toh guarda uno scheletro che cammina- la gente guarda e basta e se provi a farlo anche tu di persone strane sai quante ne vedi in giro.
    Ciao.

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