giovedì 4 giugno 2020

Parole Sparse

Da un anno e poco più ho iniziato un percorso psicoterapeutico per cercare di rimettermi in senso. 

La molla scatenante è stata la morte della mia adorata nonna, mancata lei mi sono sentita togliere la terra sotto i piedi, il momento esatto in cui se ne è andata ho capito che avevo perso la persona più importante della mia vita. 

Ho deciso di iniziare la terapia per cercare di vedermi in modo diverso, per imparare a essere meno severa con me.
Il lavoro però si sta rivelando davvero difficile; anziché calmarmi, tutto questo pensare e ripensare mi ha agitati, mi ha fatto mettere in discussione le mie certezze ma al tempo stesso non ne ho create di nuove, l'unica certezza che ho è che non sono abbastanza, da questo pensiero nulla mi smuove. 

Alcuni giorni sono più indulgente, altri più cattiva verso di me, ma quello che sempre mi ripeto è TU SEI SBAGLIATA. 

A 32 anni questi pensieri dovrei averli superati da un pezzo, l'adolescenza è stata superata da qualche anno, ma mi porto dietro sempre gli stessi pensieri negativi. 

Non so bene come potrò cambiare, penso a quello che non ho fatto, a tutto il male che mi sono inflitta ma allo stesso tempo non riesco a smetterla di infliggermelo ogni giorno. 
Guardo il mio corpo devastato dalla malattia e lo odio, alle macchie, le bolle, le ferite e lo odio questo corpo, odio ogni centimetro di me, odio i capelli che non ci sono e invidio le altre ragazze e donne per tutto quello che hanno, per le infinite possibilità che possono avere. 

Scrivo guardandomi le mani piene di ferite, le mani grasse di chi non riesce a smettere di mangiare per riempire un vuoto, le mani doloranti dalle ferite, sento così caldo con questo berretto in testa che non posso togliere perché le mie coinquiline non mi hanno mai visto senza...

Ho voglia di conoscere qualcuno che magicamente possa aiutarmi a sistemare tutti i problemi, la mia dottoressa dice che questa necessità di qualcuno che mi salvi sia assolutamente normale, anzi ha anche un nome in psicologia (che ora mi ricordo). 

Sono molto stanca






Epidermolisi Bollosa

Avete presente quando non riuscite più a tacere, per forza avete esigenza si parlare?  Ecco questa sono io oggi!  Oggi voglio parlare della ...